Implantologia

 

1. IMPLANTOLOGIA 

implatant_ruzevicImplantologia è una tecnica chirurgica appartenente alla medicina dentale che ha contribuito di più allo sviluppo dell’odontoiatria il che ha reso sodisfatti soprattutto i pazienti. È, quindi, la combinazione di chirurgia orale, paradontologia e protesi dentale. La scienza segue lo sviluppo dell’implantologia già per più di un secolo, quando i primi impianti sono stati inseriti nella mandibola di un essere umano. Oggi, l’implantologia è definitivamente la branca della medicina dentale più sviluppata dove si hanno degli sviluppi più rapidi e più notevoli. L’implantologia offre soluzioni per tutti i casi della mancanza dei denti. Gli impianti si inseriscono nel caso in cui al paziente manca uno o più denti, tutti i denti, oppure per i pazienti che sono insodisfatti della protesi dentale. Se Lei cerca di migliorare la qualità della propria vita, la funzione naturale di masticazione, o ha dei problemi di malocclusione; e, insomma, vuole migliorare l’estetica del viso ed avere un sorriso perfetto, gli impianti dentali rappresentano l’unica sostituzione possibile.

 

Che cos’è un impianto dentale?

Un impianto dentale è un sostituto in titanio (un materiale biocompatibile) che s’innesta chirugicamente nell’osso mascellare o mandibolare e che serve come surrogato della radice del dente mancante. L’innesto di un’impianto dentale si può descrivere come una procedura di routine completamente indolore eseguita sotto l’anestesia locale. A seconda del numero degli impianti e della lunghezza dell’intervento, ci sono anche altri tipi di anestesia che si possono applicare (vedi sedazione). Sull’impianto viene poi montato o il moncone in titanio o la sovrastruttura in zirconio che garantiscono un collegamento stabile tra impianto e protesi dentale, e ad essi i denti in ceramica con risultato finale dell’aspetto uniforme e naturale.

 

Chi può innestare gli impianti?

periimplantitis_ruzevicL’implantologia si suggerisce a tutti da anni venti (quando finisce la crescita e lo sviluppo della mandibola e degli ossi dei viso) fino all’età avanzata. Un paziente ideale è il paziente di buona salute generale e quella dentale. Le persone che soffrono di malattie croniche, di pressione alta, di diabete posono sottoporsi all’intervento soltanto se la loro malattia è tenuta sotto controllo. Le complicazioni sono rare se tutte le preparazioni sono fatte con attenzione. È possibile che ci fossero dei complicazioni soltanto nel caso in cui uno non tiene cura della igiene orale, subito dopo l’intervento o fra un mese. È pure possibile che il corpo rigetti l’impianto, ma questo succede assai raramente. I fumatori appartengono al gruppo risico e la chance del successo con loro è diminuita dal 10 al 20 %, data l’influenza tossica della nicotina e temperatura alta nella bocca durante la fase di guarigione, ma anche come conseguenza di un livello alto di residui di catrame e dell’igiene orale bassa. Un grande problema, soprattutto nella fase iniziale della guarigione, rappresenta Periimplantitis, una malattia simile alla periodontite, che può trovarsi sugli impianti e, in quel caso, si parla dell’infiammazione dei tessuti molli e, poi, anche di quelli duri che si trovano intorno agli impianti. Oltre all’igiene orale perfetta e le visite regolari annuali dal dentista, Periimplantitis si può curare è Helbo Laser sistema che risolva in modo efficace il problema delle batterie anche nei casi più gravi.

 

2. LE FASI DELL’INTERVENTO IMPLANTOLOGICO

(a) Diagnostica a raggi X, analisi e pianificazione

In primo luogo si fa la diagnostica dettagliata (Ortopantomografia, CT 3D) come un esame dettagliato della cavità orale e lo stato di conservazione dell’osso mascellare e mandibolare. Solo con l’aiuto del dispositivo 3D CBCT si è in grado di pianificare con la precisione l’intervento implantologico e a causa della sua tridimensionalità, la stratificazione (sezione ossea fino a 0,5 mm) e elaborazione semplice delle immagini siamo in grado di farlo. Dopo un’analisi dettagliata dei lavori previsti al paziente si suggerisce un’adeguata terapia implantare.

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(b) Implantologia a carico immediato

La procedura chirurgica dell’inserimento di un impianto nell’osso che viene effettuata in modo rapido e indolore ed in una sola visita e sotto l’anestesia.

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(c) Osteointegrazione dell’impianto

srastanjeCi vogliono almeno due o tre mesi per una guarigione definitiva, e qualche volta anche di più. Il paziente in ogni caso riceve una protesi provvisoria che usa finché riceva la protesi dentale permanente, dopo che trascorre il periodo di osteointegrazione. In caso di necessità, a volte si ricorre ad un intervento aggiuntivo – l’aumentazione ossea – del processo di ricostruzione dell’osso sia per la sicurezza e per la qualità del solo impianto che per l’estetica, soprattutto nella parte frontale.

 

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(d) Apertura degli impianti con il laser e la fase finale – la presa dell’impronta e il lavoro di protesi dentale

Con l’aiuto di laser siamo in grado di prendere subito le impronte e in questo modo non scomodiamo i nostri pazienti. In più, questo metodo ci permette di non sprecare sia il nostro tempo che il tempo del paziente.

 

(e) Regolari visite di controllo

higijenaDopo l’innesto dell’impianto igiene orale è estremamente importante. Le pratiche di igiene orale dopo l’innesto dell’impianto non si differenziano molto dalla solita igiene orale dei propri denti. Il che comprende l’uso dello spazzolino morbido, dentifricio e l’uso di un buon colluttorio. Noi Le consiglieremo i prodotti e Le daremo tutte le istruzioni necessarie per il periodo postoperatorio.

 

3. PROTESI DENTALE SU IMPIANTI

Con l’aiuto degli impianti il paziente può ottenere una protesi fissa su impianti o la protesi mobile fissata agli impianti. A seconda del numero di denti mancanti:

MANCANZA DI UN DENTE SOLO:  Se Le manca un dente, l’innesto di un impianto dentale è la soluzione migliore perché in questo caso i due denti adiacenti possiamo conservare e lasciarli intatti che nel caso di un ponte classico non si potrebbe fare perché’ denti andrebbero limati.

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MANCANZA DI PIÙ DENTI DA UN LATO: Quando mancano più denti, si possono realizzare i ponti su impianti dove gli impianti fungono da sostegno per il ponte. Sono i sostituti più naturali per i vostri denti naturali. In questo modo si evitano le soluzioni protesiche mobili e si conservano i denti naturali.

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MANCANZA DI TUTTI I DENTI: Mnogi pacijenti u slučajevima totalne bezubosti donje čeljusti ne mogu nositi klasičnu mobilnu protezu.

Molti pazienti in casi di edentulia/edentulismo non possono portare le classiche protesi mobili. A loro viene consigliata la Protesi Overdenture con due impianti posizionati nella parte anteriore alla quale vengono messi dei collegamenti speciali (Locatore o Ball Abutment) il quale obiettivo principale è la stabilizzazione della protesi e di raggiungere la sua piena funzionalità.

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I pazienti che non dispongono di abbastanza quantità e qualità dell’osso ed inoltre non soddisfano il requisito per l’innesto di più impianti nella parte laterale, viene consigliata la Protesi Ibrida con sovracostruzioni su quattro impianti.

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Ponte fisso su impianti

A volte, per una ricostruzione fissa, è possibile ridurre il numero di impianti, ma talvolta è necessario ricorrere alla rigenerazione ossea supplementare oppure aumentare il numero di impianti.

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PONTE CIRCOLARE SU  6 IMPIANTI /ALL ON 6:  Questo metodo si utilizza di più con l’innesto degli impianti nella mandibola superiore perché l’osso maxilla è più molle.

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ALL ON 4: si tratta di un metodo relativamente nuovo  che comprende la fabbricazione di un ponte fisso di 10-12 denti, che viene fissato con le viti inneste ai quattro impianti. È una variante specialemente adeguata ai pazienti che nella parte laterale della mandibola non hanno abbastanza materiale osseo per l’innesto dei impianti classico. In questo modo è, quindi, possibile , senza procedure di osseo rigenerazione (aumentazione), riabilitare la situazione dove al paziente mancano del tutto i denti in un modo fisso. All-on-4 permette la fabbricazione veloce di ponti prostetici temporari lo stesso giorno dopo e dopo 12-24 ore il paziente terrà i denti fissi. Questa procedura è chiamata il carico immediato degli impianti. I denti di questo tipo imitano i denti naturali sia esteticamente che funzionalmente. Dopo tre o quattro mesi viene fabbricata la protesi finale che viene fissato sugli impianti. Il concetto di carico immediato è possibile di applicarlo quando a un paziente manca uno o più denti, o anche se mancano tutti i denti della mandibola. Tuttavia, questa tecnica non è applicabile a tutti i pazienti in tutte le situazioni. Un team di esperti che garantisce la qualità prende cura dei suoi denti.

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VANTAGGI DI ALL-ON-4:

  • Una soluzione più economica che i metodi classici su sei o su otto impianti
  • Breve periodo di recupero
  • Interventi più complicati come l’aumentazione, che solo prolungano l’intervento, sono esclusi
  • Semplice manutenzione dell’igiene orale

VANTAGGI RISPETTO ALLE PROTESI MOBILE

  • Non c’è il bisogno di togliere la protesi e pulirla ogni notte
  • Non c’è il pericolo dell’infiammazione delle gengive dato che i lavori sono fissi e c’è meno lavoro
  • Prevenzione della degenerazione dei denti
  • Manutenzione dell’igiene orale è la stessa come con i denti naturali
  • Il cibo ha un sapore migliore

 

4. RIGENERAZIONE OSSEA

Il fattore importante che influisce sull’integrazione degli impianti è la quantità dell’osso nel quale viene innestato l’impianto. Se il paziente non ha i denti per un lungo periodo di tempo, se porta delle protesi mobili oppure se ha dei danni grandi dopo la estrazione dei denti, la quantità degli ossi necessari per l’innesto degli impianti è spesso  opinabile. In quello caso è necessario  effetuare un intervento di inserimento di osso artificiale o di un blocco osseo, per mezzo di diversi interventi chirurgici un paio di mesi prima dell’innesto di impianti oppure contemporaneamente all’intervento implantare, dipendetemente dalla situazione.

PRESERVAZIONDE DELL’ALVEOLO

È la procedura della rigenerazione ossea dove nell’alveolo del dente estratto viene messo il materiale osseo sostituivo. Con questo metodo si crea della base migliore e più sicura per l’innesto degli impianti e si riduce e previene la possibilità di perdita dell’osso dopo l’estrazione.

RIGENERAZIONE DELLA CRESTA OSSEA

è un intervento d’espansione di una cresta ossea molto stretta con l’utilizzo di diversi materiali e metodi a seconda dala situazione. La tecnica più usata è l’utilizzo di blocchi ossei analoghi, sistema Split Crest, SonicWeld Rx®, etc.

La rigenerazione ossea guidata è effetuata con l’utilizzo di membrane barriere, con la proteina per la stimolazione del tessuto o con i fattori bioattivi per la crescita. A volte bisogna trapiantare l’osso dalle altre parti del corpo oppure usare un osso sintetico. Lo scopo della rigenerazione ossea guidata è la stimolazione del corpo alla produzione di un osso nuovo o alla conservazione dello spazio per l’osso nuovo. La rigenerazione ossea guidata aiuta il corpo di rigenerare il tessuto osseo perso a causa di una malattia paradontale. Con questa procedura gli altri denti della mandibola hanno un’opportunità più grande di rimanere sani e la procedura, inoltre, riduce la possibilità dello sviluppo di complicazioni di salute più seri connesse alle malattie paradontali. Le protesi dentali saranno più comode, ma se sta prendendo in considerazione gli impianti, prenda in considerazione anche questa opzione.

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vÈ una maniera molto efficace per rigenerare il volume osseo nelle parti laterali e posteriori della mandibola superiore. Si tratta dell’intervento del rialzo del fondo del seno nel quale si apre una piccola “finestra” sulla parete ossea del seno e s’inserisce il materiale sostitutivo, che in seguito viene convertito in osso, che permette l’innesto di uno o di più impianti.

 

 

 

 

5. IMPLANTOLOGIA CONDOTTA VIA COMPUTER

Questo metodo è basato sugli schemi 3D che permettono l’innesto degli impianti neiposti dove non è possibile commettere un errore. Il metodo consiste nella collaborazione dell’odontoiatra, paziente e l’odototecnico sul piano della fabbricazione della protesi finale. L’intervento chirurgico dell’innesto degli impianti si pianifica via computer utilizzando la tecnica chirurgica flapless che è il più meno invasiva. Il programma comprende la possibilità di pianificazione di procedura completa dell’innesto degli impianti a partire dal numero, lunghezza, diametro e angulazione fino a diverse estensioni su cui vengono fissate le protesi.

3La procedura della fabbricazione dello schema chirurgico:

1. Il primo passo è quello di fare la CBCT 3D della mandibola che sarà la base del piano della terapia
2. Il software ha la possibilità di conversione del DICOM file in oggetti 3D dell’osso mandibolare e degli schemi radiologici. Gli estremi del tessuto molle sono delineati precisamente , anche dei denti adiacenti, di tutte le strutture vitali (ad esempio del nervo alveolare, delle aperture mentali, del seno mandibolare, etc.).
3. Il piano della terapia viene spedito via internet alla fabbrica, dove viene fabbricato uno schema chirurgico speciale con l’aiuto di quale l’odontotecnico nel laboratorio fabbrica la sopracostruzione prostetica provvisoria o definitiva, utilizzando una varietà di estensioni della produzione.
4. Finalmente, con lo stesso schema, e con la protesi già pronta, gli impianti vengono innestati utilizzando una tecnica il più meno invasiva possibile, in un modo preciso e sicuro. In media, tutto l’intervento implantare dura meno di un’ora. In quel periodo, il paziente ottiene degli impianti e la sopracostruzione protetica. Dopo l’intervento non c’è bisogno di andare in malattia e il paziente è liberato da tutti i disagi che accompagnano di solito un’intervento implantare convenzionale. La sala chirurgica non è occupata per un lungo periodo di tempo il che è un vantaggio per il operatore, il numero dei possibili errori è ridotto a un valore minimo, mentre si raggiunge un livello altissimo di precisione sia la parte chirurgica che quella protetica della terapia.

PER UNA TERAPIA PIÙ COMODA SENZA PAURA

Il nostro team di medici può alleviare gli interventi dentali complessi e così anche gli interventi chirurgici con l’aiuto di sedazione.

Sedazione non vuol dire l’anestesia generale! Si tratta di sedazione coscente controllata e sorvegliata da un anestesista durante il quale il paziente è cosciente, comunica con il personale, però non si sente a proprio disagio.

Gli interventi dentali possono durare più di un’ora e in una solo visita vengono eseguiti anche gli interventi più complessi ed esigenti. Questo metodo è la scelta per gli interventi più grandi, sia per i pazienti, sia per i medici. Il lavoro del medico è più comodo e il paziente gode di completa sicurezza, senza paura, sempre sorvegliato.